Nel 2013 ho fondato con i ragazzi di Sharazad una startup che scommette sul connubio tra design digitale e artigianato: Lino’s & Co.

In Italia abbiamo una cultura artigiana molto forte che sta sparendo insieme con i suoi mestieri, abbiamo grandi designer, inventori e innovatori, universi paralleli che spesso non si parlano. Lino’s & Co. ex Lino’s Type, insieme ad altre meravigliose realtà nate in questi anni, intende preservare la cultura tipografica, la pratica dell’Arte Nera e il mestiere.

Illustratrice grafica & mamma, in tre anni sono stata anche: Compositrice Tipografica, Tipografa, Team Builder, Team Wrecker, Pendolare, Futura Artigiana, Letterpress Worker, esaurita, felicissima. Oggi racconto in 12 punti cosa ho imparato in tipografia, per chi vuole seguirmi una riga più in basso.

Disclamer: qualche anno all’estero ha fatto di me un’accorata Europanto speaker, i testi a seguire potrebbero contenere tracce di lingue straniere, parole composte, intercalari e altre idiosincrasie per puristi linguistici. Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente autobiografico. Nessun animale, -.,uytvcxewq a parte la mia gatta cvxbjrtwjedutqwerty che zampetta sulla tastiera, è stato maltrattato durante la produzione di questo testo.

 

 1 Carta Canta

Per quanto chiara, elaborata o raffinata la tua idea vale zero.
Lo abbiamo sperimentato tutti almeno una volta: non importa che sia stampa tipografica, offset o digitale, un progetto stampato acquista immediatamente un’altro spessore. Per quanto perfetta e rifinita un’idea è troppo impalpabile per essere comunicata e un progetto grafico, impeccabile a monitor, sulla carta prende vita.

 

2 Sporchi di Stampa

In laboratorio tutto si tocca: carta, lettere, persino i bianchi e la crenatura hanno una lunghezza, uno spessore e un cantuccio dove essere riposti. Le mani parlano, imparano, dimostrano. Amo il tatto, questo senso così abbandonato dall’era digitale, elogiato come strumento di apprendimento creativo da Munari, osservato e analizzato da Maria Montessori che ne ha fatto il senso fondante del suo metodo e dei sui materiali didattici.
Se leggo dimentico, se scrivo ricordo, se faccio imparo. Voglio continuare ad imparare, sono le mie mani a farlo. Quando stampo respiro.

 

3 Caratteri Mobili

Si arriva in laboratorio con la testa fluttuante di idee e il taccuino pieno di schizzi, si progettano parole, bianchi e lentamente si incastra ogni elemento. Avere molte idee è bello, ma avere troppe idee può essere uno svantaggio. Il rischio è passare continuamente da una all’altra con troppa velocità. Preparare la composizione è un processo lungo e la prima impressione su carta, rivelare spesso imprecisioni, spazi mancanti, a volte persino errori ortografici che si nascondono all’occhio di chi è a caccia dell’equilibrio della composizione.
Va da sé che ogni altro elemento, come il colore, diventa un’ulteriore incognita e di conseguenza, durante il lento processo di progettazione, ritrova il posto d’onore che a volte la comodità dei “milions of colors” del monitor rischia di sottrargli. Grossi caratteri intagliati nel legno aiutano a dare il giusto peso ai progetti, la lentezza del lavoro preparatorio costringe a selezionare l’idea migliore e aiuta a non perdere di vista i passaggi necessari per realizzarla. Progettare in modo così accurato rende l’esecuzione il momento più rilassante del lavoro.

 

4 Forma & Sostanza

Comporre a mano allena a visualizzare mentalmente il progetto prima di vederlo stampato: si immagina l’aspetto dei caratteri e il rapporto dei contrografismi, si calcolano margini e spazi. Tutto è misurato punto per punto per poter chiudere perfettamente la forma, eppure il laboratorio tipografico riserva sempre qualche sorpresa. Un carattere danneggiato, una marginatura mancante un alfabeto incompleto portano a trovare nuove soluzioni in corso d’opera e aiutano a restare fedeli al senso del progetto anche quando si è costretti a variarne la forma.

 

5 Una Buona Impressione

In tipografia l’impressione parla di chi sei come stampatore o designer. Un tempo, quando la stampa tipografica era la principale forma di stampa, un’impressione profonda ed evidente era considerata un segno d’inesperienza. Gli stampatori miravano a sfiorare appena la superficie della carta lasciando una traccia di inchiostro leggera e uniforme. Oggi siamo saturi di prodotti stampati con sofisticate sfumature, colori esuberanti, tutto è patinato, ultra resistente, inscalfibile. È naturale che la delicatezza della carta cotone e la pressione che vi scolpisce le parole suscitino il nostro fascino. I segni caratteristici della stampa tipografica sono testimoni di processi lenti, gesti calcolati, intenti precisi, sono il racconto di pomeriggi passati ad ascoltare il rullo che si inchiostra e il fruscìo della carta, di caratteri in legno consumati dagli anni, sono la  traccia di un tempo assaporato nella sua interezza. Una buona impressione oggi è qualcosa di tangibile, incredibilmente materico, ci ricorda quanto sia bello soppesare le parole, scegliere con cura lettera per lettera per dire ciò che conta davvero. C’è qualcosa di più affascinante ed effimero?

 

6 Bananagrams

Se potessi salvare un solo sentimento sarebbe la meraviglia. Il gesto creativo nasce innanzitutto da una percezione personale: osservando con altri occhi.
Un gioco di parole è una piccola trappole tesa al quotidiano per catturarne il profilo poetico: una porta semantica verso la meraviglia.

 

7 Margini

Scarse risorse tecniche portano a sviluppare il contenuto: una forma minimale è un linguaggio chiaro e riconoscibile. Passare dalla varietà infinita dei font  che il computer ci mette a disposizione alla scarsità di opzioni che una cassettiera in legno riesce a contenere può sembrare un grosso limite. Aggiungere un colore significa pulire la composizione e il torchio. Per ciascun nuovo colore. Semplicemente ci si ferma a pensare. Usare il rosso o una carta speciale richiede la stessa progettualità che aggiungere una parola o andare accapo in quel preciso punto.
I limiti sono i contorni di uno stile. Tutti gli elementi sono eloquenti e in questa nuova armonia di baritoni e soprani non c’è margine per voci superflue. Il bianco naturale della carta e il velo di nero con le raffinate variazioni di testura sono sempre in armonia.

 

8 Volta

Whatever You Think, Think The Opposite. Si compone da destra a sinistra, con le lettere capovolte. Si immagina il progetto allo specchio, il fronte e il retro, la bianca e la volta. Qualsiasi cosa pensi pensa il contrario: una pratica infallibile del pensiero progettuale creativo. Uso lettere per disegnare, il computer per spostarmi lontano, lettere enormi per piccoli giochi di parole.

 

9 Vantaggio

Parti da dove sei, usa ciò che hai, fai quello che puoi. Comporre lunghe righe di minuscoli caratteri in piombo può essere una faccenda molto delicata. Compositoio alla mano, polso in posizione da Kung fu, pinzette, minuscoli scomparti e tanta pazienza. Una volta creata una riga bisogna appoggiarla per comporre la successiva e si rischia di far cadere i caratteri, rovinarli e dover ricominciare da capo. Il vantaggio in tipografia è un piano inclinato, è un appoggio aerodinamico, sembra dire: “fai, sistemerai cammin facendo”. Tutta la precisione e l’assertività del piombo crollerebbero senza quest’inclinazione. Nella fissità della giustezza di una riga il discorso si interrompe. Bastano pochi gradi per rendere il processo scorrevole e fluido. Fare e condividere il proprio cammino, invitando interlocutori nella composizione del discorso, ci permette di migliorare appoggiandoci alla loro prospettiva, per leggere da più punti di vista. Fare è regalare ciò che si è in questo momento, pregi e difetti. Qualcuno vicino al nostro percorso ne potrà certamente trarre vantaggio, non fare in fondo è piuttosto vanitoso.

 

10 Tipi di Carattere

Forte assertivo? Bastoni, nero stretto. Classico e impeccabile? Corsivo Inglese. Funky? Fantasia. Le lettere ci parlano attraverso la loro forma prima ancora che componendo parole. Le persone con le quali entriamo in sintonia si riconoscono al primo sguardo. Il ruolo emotivo in un team è fondamentale. Prova a scrivere una poesia a caratteri cubitali, o una mail TUTTA IN MAIUSCOLO. Non importa la sintassi il messaggio sarà sempre stonato. Chi maneggia le lettere sa che le questioni di carattere non possono essere prese con troppa leggerezza: si rischia di rovinare l’equilibrio della composizione e gettare al vento ore di lavoro.
Un progetto ambizioso richiede le persone giuste. Le persone giuste non sono le più qualificate, o gli dei dei nostri feed su behance, sono i nostri simili, quelli che spesso siamo abituati a considerare “concorrenti”, qualcuno al nostro livello, con il quale sia possibile iniziare un cammino di crescita insieme.

 

11 Don’t Spread Yourself Too Thin

Con la stampa tipografica è meglio evitare grandi superfici a tinta piatta perché la stesura dell’inchiostro diventa poco uniforme ed è difficile prevedere il risultato finale. Quando si stende l’attenzione su troppo e aree contemporaneamente si diventa poco efficaci. Il multitasking è il cliché del nostro tempo, ma concentrare le proprie capacità scegliendo con cura i punti di pressione porterà sicuramente a risultati più nitidi. Per stampare in modo uniforme grossi blocchi di colore è necessario inchiostrare la forma due volte e mettere in conto parecchi scarti, si usano più risorse e più tempo. Se ti capita di pensare ctrl+z quando rovesci il caffè sulla scrivania, fermati, respira e prova a chiudere tutte le tab del browser. Sì tutte.

 

12 Be Bold

Caratteri sottili e dettagli puntigliosi non danno grandi risultati sotto pressione.
Fai qualcosa che nessuno fa, fai qualcosa che fanno tutti ma usando la tecnica più obsoleta possibile, usando gli strumenti meno ragionevoli, sperimentando i processi più temuti. Stampa fuori registro. Così è più divertente. Sbaglierai, yep gli errori ci saranno, ma se non ci si fissa sul fallimento possono diventare il motivo di nuove ricerche o dare carattere al pezzo: una sbavatura può fare di una stampa seriale un pezzo unico, una tiratura limitata. Mangia senza mani, scrivi lunghissimi testi a mano, regala una piattaforma a tutti gli abitanti della terra dove ci si possa trovare online gratuitamente, stampa secondo la tecnica tipografica tradizionale, stampa con la stampante 3D. Be bold, abbi coraggio.
Sì, non intendevo “sii grassetto” per quanto, in tipografia, il tondo non è mai fuori luogo.

Design e cura del prodotto possono cambiare la tua attività: non solo il modo in cui la si presenta, o la percezione del brand, ma il modo in cui tu stesso sei abituato a immaginarla e a immaginarti. Un buon packaging vende il prodotto, un messaggio diventa un motto, un modo, una storia tutta da scrivere.

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